auguri, cucciolotto!
jacopo
domenica 30 novembre 2008
venerdì 8 agosto 2008
Baby Dèmf
Il posto dove siamo andati, senza di te avrebbe avuto un altro senso.
La nostra gabbia dorata intorno alla povertà.
Ti ho visto, sei cambiato, sei cresciuto, osservavi tutto.
Scommetto che ti sei chiesto perchè quelle donne velate, che facevano il bagno tra le nostre boe, venivano cacciate col fischietto. Ma solo per un attimo, perchè poi ti buttavi nel mare, nella sabbia e nel bel pieno di umanità simpatica che ti circondava.
Quelle bimbe-mamme che ti adottavano, un bimbone gigantesco che ti cercava con le sue palline rimbalzanti. E la sera, al rientro, trotterellavi nudo nella hall, bagnato e inzaccherato, mentre gli altri scendevano a cena, tutti azzimati.
E poi la mitica "baby-dance". La "dèmf", la chiami. Stamattina ti sei messo a riprodurla a tuo modo, con sotto De Andrè.
A volte, ti fermi, così. Come in questa foto. E ho l'impressione che rielabori già le cose.
Abbiamo seguito insieme un telegiornale italiano, da laggiù. E "Veline".
Non ti faceva lo stesso effetto della "dèmf". Avevi uno sguardo più serio.
Ho cambiato subito canale, perchè quello che stiamo diventando tu non possa intuirlo, neanche per sbaglio, neanche da lontano.
Una volta spedito l'esercito per le strade.
Una volta armati i vigili.
Una volta scattate le ronde, e i divieti di pescare nei cassonetti.
Una volta ridotte le donne a merce e la diversità a minaccia. Una volta messi di fronte a foto da analizzare nel dettaglio, come QUESTA.
Che portano filate a drammi come QUESTO.
Una volta toccato il fondo umano, cosa resta? Le villette? Il denaro? Il lifting?
Le gabbie dorate?
Farò quello che posso. Cercherò di spiegarti che il futuro non sta nei divieti, ma nelle scelte.
Rifiutare gli eserciti, le armi, la violenza, sono buone scelte.
Cercherò di spiegarti che quelle donne col velo, se non possono fare il bagno nel loro mare, finisce che s'incazzano.
Vorrei farti capire che l'unica cosa da cui mettersi al sicuro è la disuguaglianza, la povertà.
D'animo, soprattutto.
Ma spero che sarai tu, a spiegarmelo. Che quelli della tua generazione sapranno spazzare via questo mostro illogico, cariato e puzzolente, che divora se stesso.
Insabbiando con gioia e la vostra "dèmf" il rumore stonato di cose vecchie e stantie.
Hasta la dèmf, siempre!
lunedì 19 maggio 2008
giovedì 3 aprile 2008
Tanta mahna
Tutte le sere, tutte le sante sere. Un tempo c'erano le favole, questi vogliono Youtube. Siccome internet è l'interfaccia col nostro passato, ecco che vado a pescare cose antiche. E mi accorgo che le migliori animazioni degli anni settanta erano italiane. Grazie alla poesia di Francesco Misseri. "Mio e Mao", e la loro curiosità naturalistica. "Quaq quao", con il suo straordinario messaggio di contaminazione linguistica e culturale. L'ippopotamo impostato al bel canto, figlio della moderna effettistica superficiale.
Comunque, sfido chiunque a reggere la titanica sfida. Essere costretto a guardare questo e riuscire a ridere, sempre.
Tutte le sere.
Io ci riesco.
Jacopo visto da Isabella Difilippo
mercoledì 12 marzo 2008
Esordio in società!
Jacopo/Jacob (Julia 114)
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